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Ozi d’autore a Perugia

Ieri sera, 8 febbraio 2018, sono stata invitata a tenere una “lezione”, o piccola conferenza, o insomma, a parlare in questo salotto intimo e vivace di Rosella de Leonibus, psicoterapeuta e formatrice molto nota e apprezzata, da me in primo luogo. La stanza era stracolma, non me l’aspettavo, tanto che avevo preparato dei foulards per far fare un’esperienza con la voce a occhi chiusi e al buio, ma erano pochi, così con santa pazienza mi sono messa, con l’aiuto di Andrea, a tagliuzzare i fazzoletti. E’ stato buffo, ognuno voleva un colore diverso, c’era chi detestava il rosa (com’è possibile! mi domando, io l’adoro…il rosa nella mia vita non può mai mancare). Ho raccontato la mia storia con la voce, e mentre parlavo mi si sono chiarite molte cose, è stato veramente interessante scoprire che sono felice, sono felice di far cantare le persone, che è un lavoro nobile, una missione in un certo senso, anche se non voglio incensarmi, mi pare un lavoro bellissimo. Ricordo che una volta Kaya Anderson, l’insegnante che di più mi ha ispirata nella mia formazione, disse che il suo era il lavoro più bello del mondo. E lo diceva con gli occhi azzurrissimi da bambina, aperti verso il mondo e pieni di vita anche a ottant’anni. Le belle persone che ho incontrato ieri mi guardavano e io pensavo, ma veramente vogliono sapere qualcosa da me? E io? Cosa so? Io non so niente, io ascolto le voci, le coccolo, le aiuto a uscire. A un certo punto mi è stato chiaro, durante questa esperienza molto gratificante da un punto di vista personale e... leggi tutto

Umbria in voce terza edizione

Oggi mi sento di tornare coi piedi per terra, dopo giorni in cui volavo. Tre anni fa ho avuto questa intuizione, creare un festival in cui le persone fossero avvicinate all’uso della voce attraverso seminari esperienziali aperti a ogni livello. Nella poesia, nella narrazione, nel canto. La voce a tutto campo insomma. La terza edizione si è conclusa e posso dire adesso che è stata un vero successo, al di là di ogni più rosea aspettativa. Credo che questo sia dovuto in gran parte al fatto che in mancanza di vere comunità oggi molte persone più sensibili (io li chiamerei “ricercatori dell’umanità perduta”) cercano di vivere esperienze formative, belle, allegre, profonde, insieme ad altri, in un clima di accoglienza e di autenticità, per uscire dall’isolamento e trovarsi per davvero, a fare cose concrete come cantare. C’è stata tanta bellezza. Ho visto tanti visi ravvivarsi, colorarsi, ho sentito voci profonde, voci che avevano bisogno di gridare, voci che volevano cantare, voci sottili che volevano trovare lo spazio per farsi sentire. Sento che stiamo andando nella giusta direzione, sempre naturalmente in ascolto del vento…quindi come sa chi mi conosce, pronta a cambiare... leggi tutto

La voce oltre i confini della voce (appunti per Ozi d’autore)

Nel motore di ricerca google ho digitato: voce oltre i confini. La prima pagina che si apre parla di integrazione. Poi c’è Ozi d’autore, il titolo di questo mia piccola esperienza qui. Poi una pagina su un mantra, un concerto di Josè Carreras, un festival per cantanti emergenti. Oltre i confini sembra molto vago quindi, non è un approccio che delinea precisamente un percorso, un obiettivo, un ambito. Sono entrata dunque nella pagina che parla di integrazione, perchè mi sembrava l’unica che offrisse qualche spunto e infatti e ho trovato questa frase, di un maestro di coro: “Cantare in coro è espressione di integrazione rispetto reciproco e accoglienza. Dall’antichità la musica e il linguaggio dei suoni hanno potuto esprimere il simbolo del rispetto dei diritti umani, unire e creare accordi. La musica e il linguaggio dei suoni hanno il potere di alleviare le sofferenze dell’intera umanità”. Bello! E’ quello che volevo dire io, quando ho messo questo titolo al mio intervento? L’integrazione è un superamento di confini? Da sola basta oppure ci vuole anche l’empatia, quindi attraversare i confini per andare verso l’altro. Il canto può aiutare, può veramente arrivare dove il dialogo fallisce? Forse. Ma addentrandomi meglio nel significato profondo della parola confine, mi trovo a fare i conti con ben altri confini, stanno dentro di me e non sarei sincera se non ammettessi di averne. Mi confino in me quando mi irrigidisco nelle mie convinzioni, e lo faccio più volte al giorno. Mi confino quando penso di essere così e cosà. E ti confino quando delimito il tuo modo di essere dentro le mie etichette. E confino... leggi tutto

Umbria in Voce!

Un sogno che si realizza… “ Un sogno che si realizza, un’idea diversa di evento, non passivo ma partecipativo, che fa muovere le persone, le stimola, le fa uscire. Il tema della voce è un tema universale, che ci riguarda tutti e non è prerogativa di chi la usa per cantare. Scoprire le potenzialità della voce è un viaggio dentro noi stessi che non finisce mai di stupirci. Umbria in Voce torna per la seconda edizione, con un programma ricco di eventi interessanti. Si svolge a Gubbio dal 25 al 27 novembre un festival a dimensione umana, che vuole avvicinare le persone alla conoscenza del meraviglioso strumento “voce”. Non solo quindi appassionati di canto, ma sperimentatori, curiosi, persone in percorsi di evoluzione e crescita, educatori, esperti della relazione d’aiuto. Un’occasione che si distingue sin dal suo esordio per la qualità delle proposte formative in ambito vocale, tutte centrate su un approccio olistico e inclusivo. La voce come esperienza, come frutto di incontro e di stupore, grande protagonista nella comunicazione. La voce nel canto, nella poesia, nella narrazione, nella lettura. La voce che cura, di cui occorre prendersi cura. Quest’anno infatti Umbria in Voce promuoverà le buone pratiche vocali attraverso un opuscolo a carattere divulgativo che avrà diffusione nelle scuole primarie di secondo... leggi tutto

Analisi di una canzone. “Nessuno” raccontata da Claudio Zonta

https://musicantoblog.wordpress.com/2016/05/14/303/ Med Free Orkestra un progetto musicale e non solo. Il nome già condensa l’idea che soggiace in questo nuovo modo di pensare la musica: il Mediterraneo, ossia uno dei più grandi bacini culturali dell’Occidente; Free, come luogo aperto, dove lo sguardo si possa perdere all’orizzonte, libero da muri e pregiudizi, in cui si possa fare una musica senza frontiere e confini; Orkestra, con quella “k” che richiama la contestazione, l’occupazione, la protesta per le tante ingiustizie che si sperimentano quotidianamente. Se al Concerto del 1 maggio del 2015 è stata una sorpresa, quest’anno sono stati una miscela esplosiva (tra le più belle performance di tutta la giornata). La Med Free Orkestra non è solo un ensemble multiculturale, sebbene abbia la presenza di 15 musicisti di cinque Paesi, tre continenti e cinque lingue diverse, ma più specificatamente è interculturale, in quanto l’esito della loro musica è nuovo, una miscela di differenti esperienze culturali e musicali che scaturiscono in un stile non ancora sentito, un linguaggio musicale personale, in cui musica popolare, pop, rock, orientale, si fondono e si alimentano reciprocamente. L’ultimo lavoro musicale della Med Free Orkestra si intitola “Tonnosubito”, un album in cui si mescolano canzoni dai toni goliardici (Marika), danze di carattere etnico e popolare (Balla), canzoni dai ritmi africani un (Kemo Sanyang… pezzo che parla dell’africa e del Re della Guinea Bissao) e molto altro… In tutto l’album la sezione fiati conferisce energia e potenza; le percussioni africane affidate al senegalese Ismaila Mbaye e quelle arabe e indiane Daniele Di Pentima formano un insieme che ben si armonizza senza perdere la specificità; la Kora di Madya... leggi tutto

Le mie canzoni per la Med Free Orkestra!

Sabato 2 aprile all’Auditorium di Roma il gruppo multietnico Med Free Orkestra, capitanato da Francesco Fiore e dove spiccano la voce di Sara Jane Ceccarelli e la chitarra di suo fratello Paolo, presentano il nuovo album “Tonnosubito”. Ho il piacere e l’onore di avere scritto tre canzoni in questo lavoro, “Balla”, “Nessuno” e “Meglio cantare”. Non vedo l’ora di sentirle suonare dal vivo da questi musicist di tutto il mondo. L’anteprima che ho avuto in gran segreto rivelava un gran bel lavoro. Bello scrivere canzoni che altri canteranno e suoneranno, specialmente per gruppi impegnati e con contenuti alti come l’integrazione e l’accoglienza.    ... leggi tutto

A lezione con Jonathan Hart

Luglio 2015. Seminario Internazionale con Jonathan Hart, Malérargues, Francia. Appunti Quando accade il canto? Accade quando si riceve e si crea il miracolo del dare. Un accadere non è provocato, in qualche modo il canto possiede chi canta, e questo un maestro deve essere in grado di riconoscerlo. Chi è posseduto dal canto vive tra coscienza e incoscienza, tra essere, non essere, sentire, agire, lasciarsi agire. Seguire le sensazioni interne porta a esprimere questo atto incantato e a restituire il dono. Se questo succede lo scambio energetico è profondo e potente, tra chi canta, chi ascolta, l’ambiente, l’aria, ogni elemento presente. In questo tipo di ricerca vocale ognuno porta se stesso e nient’altro. Non c’è neanche la musica. La musica viene dopo la voce, è una relazione imprescindibile ma partire da questa relazione a volte complica l’affiorare (o il riaffiorare) del soffio infantile, dell’estasi canora lungamente repressa, collocata al centro del sistema corpo-mente-anima. Essere nel suono e non nel “canto” scinde l’Io dal piacere di cantare. Si entra in una dimensione diversa del piacere, meno egocentrata. Perchè la ricerca del piacere è uno dei possibili livelli, forse il più superficiale (e non per questo sbagliato o illegittimo). Se però andiamo più a fondo comprendiamo che a un livello diverso esiste un altro tipo di piacere, più connesso con la parte evoluta del nostro sistema, più simile appunto all’estasi. Stare negli spazi che la voce offre, che sono dimensioni filosofiche, psicologiche e spirituali di una ricerca sull’uomo, significa tornare a conferire al canto la dignità sacra che ha perduto. Fuori da quella non accade nulla, solo sterotipi vuoti, divieti, appiattimenti... leggi tutto

in arrivo Umbria in Voce!

Al via il Festival di Umbria in Voce…E questa per me è la realizzazione di un sogno. Ho pensato a questo festival, e ho trovato per strada dei compagni di avventura meravigliosamente disponibili e aperti. Paolo Ceccarelli, che con la sua Associazione Archè ha dato il sostegno organizzativo e logistico, Valeria Ruspi, vera esperta della voce e maestra di relazioni, e Giovanni Bartolini, che ha “allevato” un vero e proprio serraio di voci eclatanti in quel di Mocaiana (il coro Angels). Con questo piccolo gruppo abbiamo immaginato quello che sarà un evento unico nella nostra regione e che spero attirerà persone curiose di sperimentare pratiche vocali, in diversi tipi di laboratori. Tutti in biblioteca sabato, dal primo pomeriggio, per un fine settimana davvero... leggi tutto

Work in progress con Francesco Campanoni e la regia di Carla Gariazzo

Siamo partiti da uno spettacolo di improvvisazioni dove si mescolavano testi di Francesco (surreali, esilaranti, pieni di non sense, e sempre e comunque lunari e delicati) con canzoni mie, suonate al pianoforte. La Casa Studio cs376 di Cortona ha ospitato la “puntata zero” di questo lavoro che poi, grazie all’incontro con la regista perugina Carla Gariazzo, si sta evolvendo in un vero e proprio spettacolo, che andrà in scena come prova aperta il prossimo 1 marzo alle 18,00 sempre al cs376 di... leggi tutto

Posso! Le lune storte…

Le Lune Storte cantano insieme da più di un anno. Ci incontriamo per condividere una bellissima passione al Cad “Il passo di Ulisse” a Gubbio. Portiamo le nostre “Lune Storte” nelle canzoni che componiamo e che cantiamo con emozione e sentimento. Questo è un progetto che unisce l’arte e la terapia perchè l’arte, la musica e tutte le espressioni umane sono fonte di benessere e di guarigione. Stiamo realizzando un CD che conterrà alcune delle composizioni che abbiamo realizzato. Noi siamo: Simona, Michela, Elena, Alessia, Cristina, Manuela, Petra, Tony, Letizia, Gabriela, Francesca. Il progetto è coordinato da Claudia Fofi insieme agli operatori della cooperativa Asad e dell’ASL numero 1... leggi tutto