Claudia Fofi



Ostetrica della voce…


Sono una “levatrice di voci”. Un’ostetrica, come mi ha detto una volta il poeta Franco Arminio, della voce naturale. Una persona viene da me e mi parla, mi chiede aiuto per imparare a cantare in maniera più consapevole, oppure a parlare in pubblico, oppure a raccontare con più sicurezza e capacità espressiva le favole ai bambini, o a leggere ad alta voce, o semplicemente a respirare meglio.

Qualcuno viene da me perchè tanti anni prima un maestro di coro gli ha detto stai zitto non cantare che sei stonato, nasconditi dietro e suona il triangolo. Qualcuno perchè ha i noduli o altre patologie dell’apparato fonatorio e viene da me indirizzato dal logopedista. Qualcuno perchè vuole dei consigli sul repertorio più adatto alle sue corde. Qualcuno perchè magari sta cercando di conoscersi meglio e lo vuole fare cantando.

In ogni caso il mio mestiere è, prima di ogni altra cosa, quello di ascoltare. Tramite una pratica di ascolto attento aiuto la persona a consolidare le esperienze positive e a lavorare sui blocchi autolimitanti. Aiuto la persona a trovare la fiducia nelle possibilità della propria voce. Le potenzialità che ci sono le faccio affiorare, per poi annaffiarle di fiducia, come germogli di fiori a primavera.

Claudia Fofi

Ho studiato pianoforte dall’età di 8 anni. Dopo la laurea in lingue ho iniziato ad appassionarmi alla scrittura della canzone e al canto. Ho mosso i primi passi in questa direzione, cantando in varie formazioni. Con le mie canzoni ho vinto numerosi premi, tra cui il Premio Grinzane Cavour nel 1996 (quando in giuria c’era Fabrizio de Andrè!), e poi la finale di Arezzo Wave, il Premio Ciampi nel 2001, due volte in finale al Premio Musicultura,il Premio Logic al Mantova Musica Festival. E ancora il Premio Una Canzone di Pace a Napoli e il Premio Albero Andronico a Roma.

Da qualche anno ho iniziato a lavorare come autrice per interpreti, band e orchestre. Una mia canzone cantata da Sara Marini è arrivata in finale al Premio Parodi nel 2014 e un’altra, scritta per la Med Free Orkestra, ha aperto nel 2016 il Concerto del Primo Maggio a Roma.

 

Attraverso anni di ricerche ho approfondito lo studio della voce in rapporto al corpo, alla creatività, al teatro, come manifestazione delle emozioni e della ricerca di verità, arrivando a una concezione integrata del fenomeno voce in relazione alla crescita della persona sia in ambito artistico che sociale, personale e lavorativo. Partendo dall’approccio Roy Hart ho elaborato una mia prassi di lavoro, la Voce Creativa, che applico in vari ambiti di intervento, dall’insegnamento del canto e della voce artistica, ai progetti sulla creatività in percorsi di terapia, alla formazione esperienziale e al public speaking.